| PZN | IT020917023 |
| Производитель | Vifor France Sa |
| Форма | Раствор для инъекций |
| Ёмкость | 0 |
| Рецепт | да |
|
20.26 €
|
Vitamina K ed altri emostatici.
Etamsilato.
Solfito monosodico, acqua per preparazioni iniettabili.
Il medicinale e' indicato negli adulti e nei bambini in caso di stati di fragilita' capillare.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; porfiria acuta; asma bronchiale.
In Chirurgia 1 ora prima dell'intervento. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare. Bambini: 1 fiala per via endovenosa od intramuscolare.
Al momento dell'intervento. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare. Bambini: 1 fiala per via endovenosa od intramuscolare.
Trattamento post-operatorio. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare.
In Medicina. Casi acuti e terapia d'urgenza. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare. Bambini: 1 fiala per via endovenosa od intramuscolare. Popolazioni speciali: non sono stati eseguiti studi clinici su pazienti con insufficienza epatica orenale. Di conseguenza si richiede cautela nella somministrazione del medicinale in questi pazienti.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
L'eventuale impiego di succedanei plasmatici ad alto peso molecolare puo' essere effettuato dopo e non prima della somministrazione dell'etamsilato. Il farmaco soluzione iniettabile contiene solfito monosodico,che raramente puo' causare gravi reazioni di ipersensibilita' e bronc ospasmo. Le reazioni allergiche possono evolvere fino allo shock anafilattico e causare attacchi asmatici potenzialmente mortali. La diffusione nella popolazione non e' conosciuta ma e' probabilmente bassa. Tuttavia, l'ipersensibilita' ai solfiti e' osservata piu' frequentemente in pazienti asmatici che in quelli non asmatici. Nel caso in cui una reazione di ipersensibilita' si manifestasse, la somministrazione del faramco soluzione iniettabile deve essere interrotta immediatamente. A causa di un rischio di caduta della pressione sanguigna durante la somministrazione parenterale, si richiede cautela nei pazienti con ipotensione o pressione sanguigna instabile. In caso di comparsa di reazionicutanee e/o febbre, il trattamento deve essere sospeso.
La tiamina (vitamina B1) e' inattivata dal solfito contenuto nel prodotto.
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la convenzione MedDRA per sistemi e organi e in base alla frequenza come segue: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100);raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota. Patolo gie gastrointestinali. Comuni: nausea, diarrea, fastidio addominale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: eruzione cutanea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: astenia; molto rare: febbre. Patologie del sistema nervoso. Comuni: cefalea. Patologie vascolari. Molto rare: tromboembolia,ipotensione. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rare: agra nulocitosi, neutropenia, trombocitopenia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto rare: artralgia. Disturbidel sistema immunitario. Molto rare: ipersensibilita'. Le reazioni da ipersensibilita' sono generalmente reversibili se il trattamento vien e interrotto La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quantopermette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Non esistono dati clinici disponibili relativi all'uso di etamsilato in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicita' riproduttiva. A scopo precauzionale, e' preferibile evitare l'uso del medicinale soluzione iniettabile durante la gravidanza. Esistono informazioni insufficienti sull'escrezione di etamsilato/metaboliti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non puo' essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con il farmaco soluzione iniettabile tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.
Vitamina K ed altri emostatici.
Etamsilato.
Solfito monosodico, acqua per preparazioni iniettabili.
Il medicinale e' indicato negli adulti e nei bambini in caso di stati di fragilita' capillare.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; porfiria acuta; asma bronchiale.
In Chirurgia 1 ora prima dell'intervento. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare. Bambini: 1 fiala per via endovenosa od intramuscolare.
Al momento dell'intervento. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare. Bambini: 1 fiala per via endovenosa od intramuscolare.
Trattamento post-operatorio. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare.
In Medicina. Casi acuti e terapia d'urgenza. Adulti: 2 fiale per via endovenosa od intramuscolare. Bambini: 1 fiala per via endovenosa od intramuscolare. Popolazioni speciali: non sono stati eseguiti studi clinici su pazienti con insufficienza epatica orenale. Di conseguenza si richiede cautela nella somministrazione del medicinale in questi pazienti.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
L'eventuale impiego di succedanei plasmatici ad alto peso molecolare puo' essere effettuato dopo e non prima della somministrazione dell'etamsilato. Il farmaco soluzione iniettabile contiene solfito monosodico,che raramente puo' causare gravi reazioni di ipersensibilita' e bronc ospasmo. Le reazioni allergiche possono evolvere fino allo shock anafilattico e causare attacchi asmatici potenzialmente mortali. La diffusione nella popolazione non e' conosciuta ma e' probabilmente bassa. Tuttavia, l'ipersensibilita' ai solfiti e' osservata piu' frequentemente in pazienti asmatici che in quelli non asmatici. Nel caso in cui una reazione di ipersensibilita' si manifestasse, la somministrazione del faramco soluzione iniettabile deve essere interrotta immediatamente. A causa di un rischio di caduta della pressione sanguigna durante la somministrazione parenterale, si richiede cautela nei pazienti con ipotensione o pressione sanguigna instabile. In caso di comparsa di reazionicutanee e/o febbre, il trattamento deve essere sospeso.
La tiamina (vitamina B1) e' inattivata dal solfito contenuto nel prodotto.
Gli effetti indesiderati sono classificati secondo la convenzione MedDRA per sistemi e organi e in base alla frequenza come segue: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100);raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota. Patolo gie gastrointestinali. Comuni: nausea, diarrea, fastidio addominale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comuni: eruzione cutanea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: astenia; molto rare: febbre. Patologie del sistema nervoso. Comuni: cefalea. Patologie vascolari. Molto rare: tromboembolia,ipotensione. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto rare: agra nulocitosi, neutropenia, trombocitopenia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto rare: artralgia. Disturbidel sistema immunitario. Molto rare: ipersensibilita'. Le reazioni da ipersensibilita' sono generalmente reversibili se il trattamento vien e interrotto La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quantopermette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Non esistono dati clinici disponibili relativi all'uso di etamsilato in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicita' riproduttiva. A scopo precauzionale, e' preferibile evitare l'uso del medicinale soluzione iniettabile durante la gravidanza. Esistono informazioni insufficienti sull'escrezione di etamsilato/metaboliti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non puo' essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con il farmaco soluzione iniettabile tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la madre.